Nonostante fuori ci sia il sole e io possa permettermi di oziare come da una settimana circa a questa parte, io sono nervosa.
Detesto la burocrazia tutta, specie se crucca, anche se devo dire basta fare una telefonata o scrivere una mail che ricevi subito un appuntamento o le informazioni richieste. Devo dire che negli uffici del comune sono tutti molto efficienti. Peccato debba peró avere a che fare pure con gli uffici del consolato italiano, questo mi va un pochino meno. In questo caso per avere anche solo un'info devo andare di persona a Hiroshimastraße, perché al telefono non rispondono, proviamo con la mail magari ho fortuna.
Sto cercando di preparare tutti i documenti prima che il pupo nasca, in modo che dopo mi rimane solo da chiarire il lato finanziario e l'asilo. Venerdí siamo andati a riconoscere il bimbo. Essendo sia io che Zito italiani abbiano dovuto seguire la legge sia crucca che italiana. La legge crucca prevede che solo il padre riconosca il figlio. La legge italiana invece richiede nel caso di genitori non sposati tra loro, il riconoscimento sia della madre che del padre. Ma: se decidiamo che il bimbo abbia il cognome del padre, allora deve essere prima il padre a riconoscere il bambino, io a darne il consenso e poi puó la madre cioé io, ancora incinta con la panza bella evidente, a dire "che si, credo sia proprio mio figlio l'essere che scalcia nel io ventre". L'impiegato del comune ha sentito quasi di giustificarsi di questa procedura assurda, alzando le spalle e dicendo che é la nostra legge a richiederlo. E quindi Zito ha riconosciuto suo figlio alle 8:40, io lo ho riconosciuto alle 8:50.
Fatto questo passo, dobbiamo dichiarare la tutela del bimbo da parte di entrambi. Altra carta e lavoro per un traduttore giurato, da presentare poi al consolato.
Insomma tra un documento da inviare, una telefonata al Municipio di Steglitz e una all'ufficio per i minorenni, non ho proprio voglia di cucinare, peró magari una torta veloce veloce per distrarmi 5 minuti ci sta.
Oggi vi propongo una ricetta facilissima e velocissima, di quelle da fare quando non avete burro in casa (vedi il mio caso), magari la bilancia vi ha abbandonato, e avete bisogno di calorie per consolarvi di una giornata iniziata male.
Ingredienti:
1 vasetto di Yogurt bianco
Lo stesso vasetto non va gettato ma usato come unitá di misura per gli altri ingredienti
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto e mezzo di zucchero
3 vasetti di farina
3 uova
lievito
scorza di limone grattugiata
Unite tutti gli ingrediente fino ad ottenere un composto omogeneo e versatelo in una tortiera oliata e infarinata. Io uso anche lo stampo da plumcake, rivestito con carta forno,
Mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti
Io aggiungo al composto anche delle gocce di cioccolato, cosí tanto per tirarmi un pochino su il morale.
Buon inizio settimana a tutti!
p.s. mentre preparavo la torta mi ha risposto il consolato :)
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4 mar 2013
20 feb 2013
Sensi di colpa al cacao
Immagino non sia il massimo iniziare un nuovo blog con i sensi di colpa. peró è così che mi sento.
Zito stamani mi ha salutato dalla porta con lo zainetto sulle spalle, e io mi sono sentita triste. Non sono abituata a stare tutto il giorno lontana da lui e mi fa impressione sapere che lo rivedrò stasera.
Zito ha 40 anni, e qualcosina in piú, come ogni mattina é andato in ufficio dove lavoriamo insieme, mentre io sono rimasta in pigiama sulla porta a fargli ciao con la manina. Rimarrò per un anno intero e poco piú davanti la porta a fare ciao con la manina e vederlo allontanarsi sempre piú.
Oggi è il mio primo giorno di maternità.
La Angela temeva mi annoiassi e quindi mi ha lasciato i compiti per casa: cucinare e scrivere. Io aggiungo quello di mangiare ció che cucino, ma giusto per vedere se mi é venuto bene. Già ieri mi ha ricordato che da oggi devo iniziare a fare i compiti, e io da alunna diligente e giudiziosa ho già iniziato.
Con il senso di colpa nel cuore sapendo che: Zito va a lavorare e io no; La Angela va a lavorare e io no; mio fratello va a lavorare e io no; il tipo che fuori dalla finestra scarica i bidoni della spazzatura lavora e io no; il postino che ha appena infilato la posta (spero stavolta sia veramente quella mia) nella buca delle lettere lavora (male) e io no; tutto il mondo lavora e io no, ho deciso di fare un dolce al cacao, che normalmente é la cosa che mi fa sentire piú in colpa dopo averla mangiata.
Ancora in pigiama ho iniziato a prendere gli ingredienti e pesarli ciascuno nella sua ciotolina:
150gr di farina
150gr di zucchero semolato
75gr di burro a temperatura ambiente
75 gr di cacao in polvere
3 uova
150ml di latte
1 bustina di lievito
Ho rivestito il fondo della tortiera a cerniera con un foglio di carta forno, ne ho imburrato solo il bordo, e ho iniziato a mescolare gli ingredienti. Piuttosto che imburrare tutta la tortiera preferisco foderare il fondo con la carta forno e incastrarla con il bordo a cerniera. Cosí mi viene molto piú semplice staccarla e la poggio direttamente col suo foglio sul piatto.
Ho acceso il forno a 170gradi.
Ho iniziato a separare gli albumi dai tuorli, che é un procedimento che detesto perché so che arrivato all'ultimo uovo mi si romperá il tuorlo che cadrá rovinosamente sugli albumi giá separati. Per questo motivo o forse per scaramanzia, mi assicuro che ci siano in casa sempre il doppio delle uova necessarie. Stavolta é andato tutto bene :)
ho montato gli albumi a neve ferma con le fruste elettriche
ho lavorato per ca 10 min i tuorli con lo zucchero setacciato, che andavo aggiungendo poco alla volta. A questo impasto ho aggiunto pian piano il burro, la farina e il cacao setacciati. Ogni tanto ho aggiunto il latte in modo che il composto non fosse troppo duro da lavorare. Ho aggiunto infine il lievito e gli albumi a neve, mescolandoli delicatamente al composto
Una volta che l'impasto era omogeneo l'ho versato nella tortiera e l'ho messa in forno preriscaldato a 170 gradi, per 40 minuti. Ho imparato a mie spese che i dolci non vanno mai in forno ventilato ma sempre statico.
Nell'attesa che la torta fosse pronta ho fatto altri compiti lasciati da Zito e ho scritto questo post.
La torta adesso é pronta, e dato che fuori nevica, ho deciso di spolverarla con lo zucchero a velo, cosí rimane in tema con l#ambiente esterno.
I sensi di colpa sono rimasti, ma almeno potró condividerli con i miei amici e con coloro assaggeranno la torta ;)
Zito stamani mi ha salutato dalla porta con lo zainetto sulle spalle, e io mi sono sentita triste. Non sono abituata a stare tutto il giorno lontana da lui e mi fa impressione sapere che lo rivedrò stasera.
Zito ha 40 anni, e qualcosina in piú, come ogni mattina é andato in ufficio dove lavoriamo insieme, mentre io sono rimasta in pigiama sulla porta a fargli ciao con la manina. Rimarrò per un anno intero e poco piú davanti la porta a fare ciao con la manina e vederlo allontanarsi sempre piú.
Oggi è il mio primo giorno di maternità.
La Angela temeva mi annoiassi e quindi mi ha lasciato i compiti per casa: cucinare e scrivere. Io aggiungo quello di mangiare ció che cucino, ma giusto per vedere se mi é venuto bene. Già ieri mi ha ricordato che da oggi devo iniziare a fare i compiti, e io da alunna diligente e giudiziosa ho già iniziato.
Con il senso di colpa nel cuore sapendo che: Zito va a lavorare e io no; La Angela va a lavorare e io no; mio fratello va a lavorare e io no; il tipo che fuori dalla finestra scarica i bidoni della spazzatura lavora e io no; il postino che ha appena infilato la posta (spero stavolta sia veramente quella mia) nella buca delle lettere lavora (male) e io no; tutto il mondo lavora e io no, ho deciso di fare un dolce al cacao, che normalmente é la cosa che mi fa sentire piú in colpa dopo averla mangiata.
Ancora in pigiama ho iniziato a prendere gli ingredienti e pesarli ciascuno nella sua ciotolina:
150gr di farina
150gr di zucchero semolato
75gr di burro a temperatura ambiente
75 gr di cacao in polvere
3 uova
150ml di latte
1 bustina di lievito
Ho rivestito il fondo della tortiera a cerniera con un foglio di carta forno, ne ho imburrato solo il bordo, e ho iniziato a mescolare gli ingredienti. Piuttosto che imburrare tutta la tortiera preferisco foderare il fondo con la carta forno e incastrarla con il bordo a cerniera. Cosí mi viene molto piú semplice staccarla e la poggio direttamente col suo foglio sul piatto.
Ho acceso il forno a 170gradi.
Ho iniziato a separare gli albumi dai tuorli, che é un procedimento che detesto perché so che arrivato all'ultimo uovo mi si romperá il tuorlo che cadrá rovinosamente sugli albumi giá separati. Per questo motivo o forse per scaramanzia, mi assicuro che ci siano in casa sempre il doppio delle uova necessarie. Stavolta é andato tutto bene :)
ho montato gli albumi a neve ferma con le fruste elettriche
ho lavorato per ca 10 min i tuorli con lo zucchero setacciato, che andavo aggiungendo poco alla volta. A questo impasto ho aggiunto pian piano il burro, la farina e il cacao setacciati. Ogni tanto ho aggiunto il latte in modo che il composto non fosse troppo duro da lavorare. Ho aggiunto infine il lievito e gli albumi a neve, mescolandoli delicatamente al composto
Una volta che l'impasto era omogeneo l'ho versato nella tortiera e l'ho messa in forno preriscaldato a 170 gradi, per 40 minuti. Ho imparato a mie spese che i dolci non vanno mai in forno ventilato ma sempre statico.
Nell'attesa che la torta fosse pronta ho fatto altri compiti lasciati da Zito e ho scritto questo post.
La torta adesso é pronta, e dato che fuori nevica, ho deciso di spolverarla con lo zucchero a velo, cosí rimane in tema con l#ambiente esterno.
I sensi di colpa sono rimasti, ma almeno potró condividerli con i miei amici e con coloro assaggeranno la torta ;)
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