A casa mia si usava preparare il gattó di patate per S. Lucia. Per evitarsi la faticaccia di fare le arancine, ma per rispettare la penitenza di non mangiare pasta e pane, mamma preparava spesso questo tortino a base si patate, salumi e formaggio.
Prepararlo é molto semplice. Vi indico le dosi, che peró seguirete solo le prime volte, poi farete ad occhio e modificando sicuramente la ricetta in base ai vostri desideri:
1kg di patate lessate e schiacciate. È piú facile schiacciarle quando sono ancora calde, perché poi diventano piú dure.
100gr di latte
2 cucchiai di burro sciolto (io non lo metto mai)
2 uova
parmigiano grattugiato
salumi a vostra scelta. Io uso sempre prosciutto e formaggio. Mamma usava la fontina, che qui purtroppo non trovo con molta facilitá. Usate ció che piú vi piace.
Una volta schiacciate le patate potete unirvi il latte, il burro, il parmigiano e le uova. Salate il composto e mescolate fino ad avere un impasto omogeneo e morbido.
Versate metà composto in una tortiera precedentemente imburrata e spolverata di pangrattato. Disponete i salumi e ricoprite con la seconda metà del composto.
Spolverate la superficie di pangrattato e mettetevi dei ficchi di burro.
Infornate a 180° per ca. 30 min.
Potete anche tagliare a pezzetti i salumi e il formaggio e mescolarli insieme al composto di patate schiacciate.
Io ricorro al gattó ogni volta che non ho tempo di preparare un pasto veloce e lo faccio magari il giorno prima per poi riscaldarlo all'ultimo minuto prima di consumarlo. Si può ovviamente mangiare anche freddo, ma volete mettere la bontá del formaggio che fila?
Zito dice che il tipo che passava a Cefalú a vendere le patate diceva sempre: Chi mangia patate non muore mai....allora lunga vita a voi e buon appetito!
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18 mar 2013
14 mar 2013
bomboloni salati
Tutti conoscete sicuramente i bomboloni nella versione dolce. Chiamatele Krapfen, o Berliner o Pfannkuchen o ancora nella versione americana Doughnuts, sono sicura che nella vostra vita ne avete addentato almeno uno.
Io spesso invece preparo a casa la versione salata del bombolone, abbastanza veloce e golosa da fare.
In genere non do mai retta alle dosi, faccio tutto ad occhio, in base alla fame che ho. Ma se avete bisogno di indicazioni piú dettagliate, sarete accontentati, vedrete che poi anche voi non guarderete piú la ricetta e userete un po' la vostra fantasia e il vostro istinto.
Prendete una patata grossa, da bollire, pelare e schiacciare. Aggiungetevi sale, un uovo intero e il lievito di birra sciolto in 3 cucchiai di latte. Io uso in genere pochissimo lievito perché mi fa sempre male allo stomaco. Preferisco allora far lievitare piú a lungo gli impasti, piuttosto che usare troppo lievito e non riuscire a dormire la notte.
A questo composto, che sará molto morbido, aggiungete pian piano della farina fin quando non avrá maggiore consistenza. L'impasto deve risultare ad ogni modo morbido, ma abbastanza consistente da poterne ricavare delle palle.
Una volta che secondo voi l'impasto ha raggiunto una consistenza soddisfacente, fatene delle palline. Con una patate bella grossa ve ne verranno ca. 10, se siete affamati come me ve ne verranno ca 6 enormi :)
All'interno di ciascuna pallina dovete mettere il ripieno. Qui potete usare ció che vi avanza in frigo, i salumi che vi trovate. Io in genere metto del prosciutto tagliato a dadino, della scamorza e l'acciuga, ma potete benissimo mettere la mortadella, il salame e altri tipi di formaggi.
Lasciate lievitare le palline per ca 15min.
Mentre attendete che le palline lievitino, preparate l'olio per la frittura. Poiché i bomboloni devono friggere in olio profondo, io prendo sempre una pentola di dimensioni medie.
Si dice che i panellari sputino nell'olio per vedere se ha raggiunto la temperature adatta per friggere, io preferisco mettere un pizzico di farina, oppure infilo uno stecchino di legno, se fa le bollicine allora é pronto.
I bomboloni staranno pochi minuti a friggere, ve ne renderete conto perché prenderanno subito colore.
Adagiateli nella carta assorbente affinché perdano l'olio in eccesso e divorateli ancora caldi, con il formaggio filante.
Sono appena le 9 di mattina, e io ho giá fame :(
26 feb 2013
ragout e püre
Oggi sono molto stanca, mi perdonerete se non cucino.
E non sono stanca o delusa dalle elezioni, onestamente non speravo in un risultato diverso, e detto tra noi, come diceva un post di Spinoza "Arrivano i voti degli italiani all'estero. Al primo posto Cazzi vostri".
Sono solo stanca perché il corso preparto il lunedí sera mi sfinisce fisicamente e psicologicamente.
Tra i partecipanti del corso c'é una coppia molto piú giovane di noi, e a fine lezione il ragazzo mi ha chiesto la ricetta della bolognese, se per favore gliela potevo portare insieme alla ricetta per la Tomatensoße (salsa di pomodoro)
Nella mia testa sono riaffiorati dei vecchi ricordi dei tempi in cui insegnavo italiano ai tedeschi e alcune considerazioni.
il primo ricordo in realtá é legato a tempi ancora piú remoti, a quando a Londra condividevo l'appartamento con una ragazza bolognese, la quale sosteneva che a bologna la salsa non si chiama "bolognese" ma ragú, che per me era quello della star che mamma comprava quando andavamo in giro con la roulotte.
Quando nei libri di italiano per tedeschi i miei alunni trovavano la parola ragú mi chiedevano sempre cosa fosse. La parola ragout si usa anche qui, ma scritta in maniera diversa non la capivano. Ach So! Bolognese!!! ora spiegatemi perché Bolognese lo sanno dire benissimo peró poi mi dicono ghnocci. Vabbé.
Difficoltà analoga l'avevano con la parola purè. Che cosa é "purè"??? La stessa parola esiste anche in tedesco ma con la u a culo di gallina püüüüüüüüüüre! Se peró non vedono o sentono i due puntini sulla u, non ci arrivano. Ach so! Kartoffelbrei!
Al ragazzo del corso che mi ha chiesto la ricetta ho detto che volentieri gli porteró la ricetta della bolognese, ma che quella per fare la salsa di pomodoro se la puó scordare. Come posso spiegargli che i pomodori che in inverno comprano esportati dall'Olanda, non sono buoni? Come spiegargli che i pomodori hanno bisogno di sole e caldo, che alla fine dell'estate compriamo casse intere di pomodori per farci il sugo e conservarlo per l'inverno?
Gli ho dato un unico suggerimento. vai da edeka e compra la passata edeka italia, che é buona, oppure la Mutti, ad ogni modo una salsa giá confezionata. Mi ha guardato un po' titubante, pensando sicuramente che non sono un'italiana DOC. Ma ieri sera dopo il corso ero troppo stanca per discutere....
E non sono stanca o delusa dalle elezioni, onestamente non speravo in un risultato diverso, e detto tra noi, come diceva un post di Spinoza "Arrivano i voti degli italiani all'estero. Al primo posto Cazzi vostri".
Sono solo stanca perché il corso preparto il lunedí sera mi sfinisce fisicamente e psicologicamente.
Tra i partecipanti del corso c'é una coppia molto piú giovane di noi, e a fine lezione il ragazzo mi ha chiesto la ricetta della bolognese, se per favore gliela potevo portare insieme alla ricetta per la Tomatensoße (salsa di pomodoro)
Nella mia testa sono riaffiorati dei vecchi ricordi dei tempi in cui insegnavo italiano ai tedeschi e alcune considerazioni.
il primo ricordo in realtá é legato a tempi ancora piú remoti, a quando a Londra condividevo l'appartamento con una ragazza bolognese, la quale sosteneva che a bologna la salsa non si chiama "bolognese" ma ragú, che per me era quello della star che mamma comprava quando andavamo in giro con la roulotte.
Quando nei libri di italiano per tedeschi i miei alunni trovavano la parola ragú mi chiedevano sempre cosa fosse. La parola ragout si usa anche qui, ma scritta in maniera diversa non la capivano. Ach So! Bolognese!!! ora spiegatemi perché Bolognese lo sanno dire benissimo peró poi mi dicono ghnocci. Vabbé.
Difficoltà analoga l'avevano con la parola purè. Che cosa é "purè"??? La stessa parola esiste anche in tedesco ma con la u a culo di gallina püüüüüüüüüüre! Se peró non vedono o sentono i due puntini sulla u, non ci arrivano. Ach so! Kartoffelbrei!
Al ragazzo del corso che mi ha chiesto la ricetta ho detto che volentieri gli porteró la ricetta della bolognese, ma che quella per fare la salsa di pomodoro se la puó scordare. Come posso spiegargli che i pomodori che in inverno comprano esportati dall'Olanda, non sono buoni? Come spiegargli che i pomodori hanno bisogno di sole e caldo, che alla fine dell'estate compriamo casse intere di pomodori per farci il sugo e conservarlo per l'inverno?
Gli ho dato un unico suggerimento. vai da edeka e compra la passata edeka italia, che é buona, oppure la Mutti, ad ogni modo una salsa giá confezionata. Mi ha guardato un po' titubante, pensando sicuramente che non sono un'italiana DOC. Ma ieri sera dopo il corso ero troppo stanca per discutere....
22 feb 2013
la madonna e il baccalá
Oggi Zito mi ha detto che i Maró vanno in Italia per 4 settimane in occasione delle elezioni.
Ancora insonnolita ho pensato che Maró fino a pochi mesi fa per me era solo un'imprecazione.
Poi mi é venuto in mente che alle ultime elezioni per il presidente della regione, Orlando mi aveva mandato una cartolina invitandomi a recarmi a Palermo a votare. Mi informava che avrei usufruito di eventuali agevolazioni di viaggio e che per il ritorno avrei dovuto vidimare il biglietto alla stazione.
NOn che abbia capito tanto bene l'invito e le eventuali agevolazioni di viaggio, ma dubito fortemente che la regione Sicilia mettesse a mia disposizione un aereo per andare a votare.
Per queste elezioni che si svolgeranno il fine settimana, ho invece giá votato, per lettera, come fanno del resto tutti gli italiani iscritti all'AIRE. Coloro che esercitano un impiego pubblico, come poliziotti o militari, e che si trovano quindi solo temporaneamente all'estero, possono fare richiesta, con un preavviso di 35 giorni, di esprimere il loro voto all'estero.
Ho inoltre pensato che a Natale non sono potuta andare in Italia perché i prezzi degli aerei sono carissimi, e che 4 settimane per esprimere un voto sono veramente tante, capisco l'indecisione in effetti...
Mentre mi rigiravo nel letto e pensavo alla madonna, all'8 dicembre e alla tradizione culinaria, ho deciso che per stasera preparo il baccalà al forno.
Ho giá messo ieri il baccalà in acqua, cambiandola piú volte in modo che il pesce non risulti troppo salato.
Accendo il forno (180gradi) e lo faccio portare alla temperatura desiderata.
Nel frattempo ungo una teglia con l'olio, ci metto la cipolla e le patate tagliate a fette.
Una volta raggiunta la temperatura metto la teglia in forno e attendo che le patate siano pronte.
Solo alla fine aggiungo i pezzi di baccalà (che non richiedono molto tempo per cuocersi) e le olive nere snocciolate. Aggiungo del pepe, sale non tanto, perché temo il baccalà sia giá salato di suo.
Non sono sicura che riuscirò a mangiarlo, perché da quando c'è Gigi il pesce mi da nausea, come tutta la campagna elettorale del resto.
Ancora insonnolita ho pensato che Maró fino a pochi mesi fa per me era solo un'imprecazione.
Poi mi é venuto in mente che alle ultime elezioni per il presidente della regione, Orlando mi aveva mandato una cartolina invitandomi a recarmi a Palermo a votare. Mi informava che avrei usufruito di eventuali agevolazioni di viaggio e che per il ritorno avrei dovuto vidimare il biglietto alla stazione.
NOn che abbia capito tanto bene l'invito e le eventuali agevolazioni di viaggio, ma dubito fortemente che la regione Sicilia mettesse a mia disposizione un aereo per andare a votare.
Per queste elezioni che si svolgeranno il fine settimana, ho invece giá votato, per lettera, come fanno del resto tutti gli italiani iscritti all'AIRE. Coloro che esercitano un impiego pubblico, come poliziotti o militari, e che si trovano quindi solo temporaneamente all'estero, possono fare richiesta, con un preavviso di 35 giorni, di esprimere il loro voto all'estero.
Ho inoltre pensato che a Natale non sono potuta andare in Italia perché i prezzi degli aerei sono carissimi, e che 4 settimane per esprimere un voto sono veramente tante, capisco l'indecisione in effetti...
Mentre mi rigiravo nel letto e pensavo alla madonna, all'8 dicembre e alla tradizione culinaria, ho deciso che per stasera preparo il baccalà al forno.
Ho giá messo ieri il baccalà in acqua, cambiandola piú volte in modo che il pesce non risulti troppo salato.
Accendo il forno (180gradi) e lo faccio portare alla temperatura desiderata.
Nel frattempo ungo una teglia con l'olio, ci metto la cipolla e le patate tagliate a fette.
Una volta raggiunta la temperatura metto la teglia in forno e attendo che le patate siano pronte.
Solo alla fine aggiungo i pezzi di baccalà (che non richiedono molto tempo per cuocersi) e le olive nere snocciolate. Aggiungo del pepe, sale non tanto, perché temo il baccalà sia giá salato di suo.
Non sono sicura che riuscirò a mangiarlo, perché da quando c'è Gigi il pesce mi da nausea, come tutta la campagna elettorale del resto.
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